I lavori di revisione della norma ISO 9001, che definisce i requisiti dei sistemi di gestione per la qualità  sono entrati nel vivo con la bozza ISO/CD 9001 rilasciata dal comitato tecnico internazionale ISO “Quality management and quality assurance – Quality systems”.

Con la revisione suggerita, l’ISO intende aggiornare la norma all’evoluzione della realtà socio economica mondiale occorsa nell’ultimo decennio e fornire alle organizzazioni, ai loro clienti e a tutte le parti interessate un sistema di gestione per la qualità che fornisca loro vantaggi concreti e durevoli.

La bozza, elaborata all’interno del gruppo di lavoro “Revision of ISO 9001”, mostrerebbe però punti critici in relazione ai quali la Commissione tecnica UNI “Gestione per la qualità e metodi statistici”, supportata da più di 80 commenti tecnici, si è espressa negativamente.

Sono principalmente tre gli aspetti innovativi che secondo la Commissione tecnica UNI non sono sufficientemente integrati nella norma, cioè quelli riguardanti il contesto dell’organizzazione, le parti interessate e il rischio.

In particolare, la Commissione UNI chiede che l’attenzione al contesto in cui l’organizzazione opera ed alle sue altre parti interessate sia espresso con maggiore incisività e chiarezza e che sia evidenziato il valore in termini di competitività di un prodotto “eticamente responsabile” sia per quanto riguarda i processi realizzativi sia per le politiche e le strategie dell’organizzazione e dei suoi partners.

La delegazione italiana chiede inoltre che il concetto di rischio utilizzato nella sezione della norma dedicata al risk management sia approfondito. L’Italia ritiene necessario, al fine di evitare ambiguità, avvicinare la definizione di “rischio” utilizzato nel testo al concetto già consolidato in altre norme e documenti tecnici ISO, in particolare con quello più completo definito per esempio nella norma ISO 31000 e nella Guida 73 (“Risk management – Vocabulary”).

Oltre questi tre aspetti innovativi, la delegazione italiana propone anche che vengano evidenziate con maggiore forza le relazioni giudicate di particolare rilevanza, come per esempio, quella tra politica per la qualità e indirizzi strategici, quella tra analisi dei dati e livello di maturità dell’organizzazione, quella tra obiettivi per la qualità e “Return on Quality Investment” e, infine, quella tra piani di miglioramento e necessità di innovazione.

La bozza, inoltre, risulterebbe carente nel considerare l’importanza delle persone nelle organizzazioni: i riferimenti al loro coinvolgimento e competenza risultano ancora deboli e frammentari. Il conseguente intervento migliorativo proposto mira a sviluppare specifici requisiti che riguardino tali aspetti, anche in coerenza con la nuova ISO 10018:2012 “People involvement and competence”.
In ultimo, nell’opinione della delegazione italiana la bozza di revisione presenta criticità dal punto di vista del collegamento e della coerenza interna con le altre norme della famiglia ISO 9000.

La conclusione dei lavori per la ISO/DIS9001 è prevista per febbraio 2014, mentre la pubblicazione della nuova ISO 9001 è attesa per la fine del 2015.