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Un periodo da ricordare per il progetto del tunnel del Brennero: dopo l’assegnazione dei fondi europei Connecting europe il 30 giugno, 1,18 miliardi di euro di cui la metà (590 milioni) all’Italia, giovedì scorso (9 luglio) la Corte dei conti ha registrato la delibera Cipe del 29 aprile scorso che assegnava operativamente all’opera (tratta italiana) gli 840 milioni di euro del decreto Sblocca Italia e la legge di Stabilità 2015, dando così il via libera al 3° lotto costruttivo da 920 milioni. La delibera, registrata dall’organo di controllo, dovrebbe a questo punto andare in Gazzetta Ufficiale nei giorni prossimi. E Bbt (società italo-austriaca al 50%, controllata dalle rispettive società ferroviarie) annuncia che entro luglio sarà pubblicato il bando del valore di 1.375 milioni di euro, un valore record per l’attuale asfittico mercato dei lavori pubblici. Sarà ovviamente pane per i denti delle grandi imprese di costruzione, in primis i colossi Salini Impregilo (n. 1 italiano) e Strabag (n. 1 austriaco), che sono già al lavoro, insieme, nei primi lotti per lo scavo del tunnel, avviati nei mesi scorsi.
Soddisfazione in Bbt se. «La registrazione della delibera CIPE ci proietta nel pieno della fase realizzativa. Dopo la recente assegnazione di fondi europei, ufficializzata dalla Commissione Europea la scorsa settimana (1,18 miliardi, di cui la metà per la parte italiana) – sottolinea Raffaele Zurlo, amministratore di nomina italiana della Società – possiamo ora contare sulle ulteriori risorse nazionali stanziate dal CIPE (920 milioni). La disponibilità di tali finanziamenti ci permette ora di bandire la gara d’appalto per la realizzazione di tutte le rimanenti opere civili sul territorio italiano». Il nuovo lotto di costruzione prevede infatti la realizzazione delle ultime tratte rimaste del cunicolo esplorativo (circa 14 km) e delle due canne principali (complessivi circa 36 chilometri), dalla località di Mules fino al confine di Stato al Brennero. La durata dei lavori è stimata in ca. 9 anni. Il bando di gara per la realizzazione delle opere da Mules al Brennero, del valore di circa 1.375 milioni di euro a base d’asta, sarà avviato entro luglio.
Tali lavori rappresentano la naturale prosecuzione ed il completamento di quelli attualmente in corso presso il cantiere di Mules (attraversamento della faglia periadriatica e opere propedeutiche, ormai in fase di conclusione) e presso il cantiere in prossimità di Mezzaselva (sottoattraversamento del fiume Isarco).
«Il 3° lotto costrutivo – spiega Zurlo – ha un costo complessivo di 1,8 miliardi di euro, coperti al 50% da Austria e Italia (i 920 milioni assicurati con l’approvazione Cipe del 29 aprile, ndr). Il valore a base d’asta sarà di 1,4 miliardi, il resto per direzione lavori, costi organizzativi e stipendi, somme a disposizione. L’appalto sarà di sola esecuzione, sulla base del progetto esecutivo, e i lavori riguarderanno le opere civili per l’intera tratta italiana dell’opera, da Fortezza, a Mules al confine di Stato. Altri finanziamenti e altri appalti arriveranno tra qualche anno per l’attrezzaggio ferroviario, per le opere civili si tratta dell’ultimo bando».Il progetto per la nuova galleria di base del Brennero ha un costo complessivo di 8,8 miliardi di euro, di cui il 50% (4,4 miliardi) a carico dell’Italia (ridotti rispetto ai 4,865 miliardi previsti nel 2013). Con la delibera Cipe pubblicata e la Commissione Ue che ha confermato il 40% di co-finanziamento, l’Italia deve a questo punto stanziare ancora circa un miliardo di euro, ma non prima di 3-4 anni da ora.